L’uscita è da questa parte, prego!

La prima volta che incontrammo la Signora sentii che stavo facendo un passo nella giusta direzione.
Dopo mesi e mesi e MESI di pianti ed incertezze l’unica cosa certa era che si doveva fare qualcosa, l’immobilità mi avrebbe uccisa.
Parlammo per quasi un’ora: a tratti tenendoci per mano, a tratti sorridendo e guardandoci per sostenerci a vicenda come a dire “forza, deve uscire anche questo, altrimenti è inutile”
Ci furono molti racconti e pochissime recriminazioni, nessun
“TU hai detto..”
“TU quella volta hai fatto ..”
Piuttosto ci furono sensazioni e stati d’animo e richieste di aiuto. Erano parole che ci eravamo detti e ridetti nelle tante notti insonni.
Ma qualcosa strideva fortissimo con la nostra immagine, qualcosa graffiava i vetri dello studio con rumore assordante. Erano i troppi:
“Tua madre ha detto ..”
“I tuoi hanno fatto..”
“Quella volta che tuo padre..”

La Signora, che di mestiere fa la psicoterapeuta di coppia, smise di prendere appunti e ci guardava.

Ragazzi siete così carini (carini??!! cazzo io non voglio essere carina!). Sembrate una coppia albionica, tu Fata con quel nasino all’insù, e anche tu FacciadAngelo con quella pelle diafana e il viso magro. Vi si vedrebbe bene in un pub londinese (ecco già meglio come immagine, che io con una pinta di birra davanti mi ci vedo eccome ..)
Vedete ragazzi voi siete giovani, speranzosi, pieni di buoni propositi ma dal racconto che mi avete fatto siete una delle coppie più intricate che abbia mai incontrato (oddio se lo dice la Signora allora è proprio grave).
In soldoni venne fuori che ci eravamo costruiti una gabbia dorata intorno alla quale avevamo tessuto una fitta ragnatela dorata coprendo il tutto con una cassaforte imbullonata con viti dorate.

Dalla Signora tornammo soltanto un’altra volta e senza tenerci per mano.

Che se c’è una cosa che ho capito è che il mio matrimonio è un mausoleo, una piramide, imponente e sfarzosa da fuori ma pur sempre una tomba.
Interessante da visitare ma dalla quale ognuno spera di uscire il prima possibile.

Questo Natale niente libri o profumi o panettoni, regalatemi pala e piccone che comincio a scavare!

Annunci